Per comprendere il senso profondo di questo anniversario occorre fare un passo indietro nel tempo. La storia recente di Tor Pignattara cambia direzione quando la cinta daziaria della Capitale viene avanzata, inglobando quello che fino ad allora era considerato solo un territorio rurale a servizio della città. Non si è trattato di una semplice formalità burocratica, ma di un vero e proprio atto di accoglienza urbana: le mura ideali della città si sono aperte per riconoscere a una comunità di campagna la piena dignità di quartiere metropolitano, con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono. Gli abitanti di Tor Pignattara sono diventati così cittadini della Capitale a tutti gli effetti.

Rispolverare oggi quel passaggio significa riscoprirne la fortissima valenza politica e sociale: ci ricorda che la crescita di una metropoli avviene attraverso processi di inclusione progressiva e che i confini esistono per essere spostati e accogliere, mai per escludere. È con questo spirito che lanciamo l’anniversario: non come una vetrina preconfezionata, ma come un invito aperto a tutte le organizzazioni e ai cittadini che vogliono offrire il proprio contributo al patrimonio culturale e sociale di Roma.